Appena rientrato da Pandora

Un pò scosso, emozionato, da questo fantastico viaggio nella mente di James Cameron, che riesce a farci vivere un altro pianeta come nessun’altro era riuscito a fare prima.

Solo ora riesco a capire la frase “questo film avrei dovuto farlo io” che pronunciò Cameron dopo essere uscito dalla proiezione del primo Guerre Stellari, quando lui e il cinema ancora non erano nemmeno lontani parenti. Ha dovuto aspettare 30 anni di sviluppi tecnologici, ma è riuscito a tirar fuori un vero capolavoro. Non fraintendetemi, il primo amore non si scorda mai e Star Wars rimane nel mito, ma lui le visioni le aveva eccome, ci aveva mostrato qualcosa con the abyss, ma qui ha calato l’asso, nonostante una trama non particolarmente originale.

Visivamente è la cosa più coinvolgente e spettacolare che personalmente abbia mai visto, una computer grafica non camuffata, che quasi paradossalmente diventa talmente credibile che mescolandosi al pianeta alieno diventa parte integrante di una nuova realtà, in una strana alchimia coinvolgente che ci porta a risvegliare nuovi sensi, accettare nuove dimensioni, guardare il film in modo diverso rispetto agli altri, spesso a bocca aperta, come fosse un vero viaggio in un pianeta alieno. Da vedere assolutamente in 3d.

Qui si è creato veramente un mondo nuovo, non abbiamo i deserti, i vulcani o le rocce rosse ma delle speci realistiche, magari ispirate a quelle realmente esistenti sul nostro pianeta ma inserite in un contesto talmente credibile e ben studiato che viene quasi voglia di saperne di più.

Forse questa è una delle chiavi vincenti del film, appare chiaro che c’è un mondo dietro, un lavoro enorme, che si percepisce in ogni scena del film e non è una sorpresa il recente annuncio di Cameron: “YES, there’ll be another”.

La storia è bella così com’è ho pensato subito, ma da un altro punto di vista mi sono già affezionato a Pandora ed ai suoi abitanti, calcolando che fare un altro film di fantascienza dopo questo sarà molto difficile ben venga la probabile trilogia, sperando che riesca a tenere questi livelli così alti.

Visto che questo blog parla prevalentemente di grafica non posso non fare al performance capture, un grande passo avanti espressivo per i modelli tridimensionali, che ora hanno le vere espressioni facciali degli attori, che interpretano veramente degli avatar.

Inoltre anche le nuove tecniche di ripresa che permettono dei movimenti di camera non prestabiliti mai visti in un film del genere.

Ecco due filmati che illustrano le nuove tecnologie:

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